


Ieri come promesso sono stato a visitare
il "Festival della fotografia etica" a Lodi, organizzato dal gruppo "Progetto Immagine" di Lodi. Ecco qua il
link dell'associazione, iniziativa nuova nel panorama della cittadina lombarda , ma che ha attirato parecchi visitatori.
Le mostre visitate erano 3: una imperniata sullo
sfruttamento del lavoro minorile in Nepal (
Luca Catalano Gonzaga), la seconda sulla
violenza sessuale in Colombia
(Francesco Zizola) e l'ultima sulle
conseguenze dell'impiego del Nucleare nella Ex-Urss.
(Robert Knoth)Tutte e tre molto utili a fare riflettere e gettare uno sguardo su alcuni dei mali peggiori di questa terra, dimenticati da noi occidentali. Il ruolo della fotografia etica quindi è importante: veicolo di comunicazione sociale, attivo monito a prendere coscienza e a intervenire, a capire e ad attivarsi.
La videoproiezione che ho visto alle 18.00 al liceo Verri riguardava invece il lavor o di 4 giovani fotografi di reportage fiorentini che hanno dato vita a un loro progetto / Associazione, denominata
"TerraProject".: i 4 hanno spiegato la loro attività fotografica di reportage in vari luoghi e paesi del mondo.
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TERRAproject
(Ecco il link) è un progetto che raccoglie lavori di gruppo dei fotografi (per es. un reportage sulla "Terra dei fumi", la zona vicino a Napoli dove vengono bruciati indiscriminatamente i rifiuti), e singoli lavori (Kashmir, Colombia, Cina).
Interessanti tutti i reportage e da non trascurare l'impegno sociale di questi fotografi. I giovani fotoreporter hanno spiegato le dinamiche e la loro passione per questo lavoro, non priva di difficoltà (per es. il reperimento dei fondi pubblici)